Parco Nazionale di Zahamena – l’ultima grande foresta pluviale orientale del Madagascar
Il Parco Nazionale di Zahamena è stato inserito nel sito del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO (iscrizione n. 1257) come parte delle “Rainforests of the Atsinanana”, uno dei tre più grandi e meglio conservati blocchi di foresta pluviale orientale ancora intatti del Madagascar. Si estende tra le regioni di Alaotra-Mangoro e Atsinanana, preservando l’intera gradazione di foresta umida che va dalle zone nei pressi del Lago Alaotra fino alle creste montuose.
Geografia e paesaggi
- Area: a nord-est di Moramanga, a est del Lago Alaotra, a sud-ovest di Toamasina / Tamatave
- Tipologia: parco di 64.000+ ha + riserve adiacenti a uso multiplo
- Altitudini: circa 400–1.500+ m.
- Morfologia: colline ripide, creste strette, valli profonde.
- Clima: umidità estrema (piove tutto l’anno, ma soprattutto da novembre ad aprile).
Ecosistemi e habitat
- Foresta pluviale sempreverde a bassa quota (400–800 m).
- Foresta a media quota (800–1.200 m).
- Foresta montana con alberi più bassi (> 1.200 m), tronchi coperti di muschio ed epifite.
- Ambientazioni di fiumi, cascate e zone umide forestali.
Zahamena presenta una rarissima continuità della foresta tra il bacino di Alaotra e il corridoio orientale umido.
Accesso: Ambatondrazaka – Antanandava – Ankasy
Antananarivo → Ambatondrazaka
Strada asfaltata che attraversa Moramanga, in buone condizioni.
Tempo indicativo: 6–8 ore.
Ambatondrazaka → Antanandava (Antanadaka)
Tratto di pista estremamente degradato, non asfaltato, solo 4×4. Durante la stagione delle piogge le strade sono semplicemente terra scavata con fango.
Tempo indicativo: ~2h30.
Antanandava → Ankasy (villaggio di accesso)
Circa 10 km, ma è la tratta peggiore: pendii e tratti di scarpata quasi impraticabili, enormi buche, erosione. I veicoli 4×4 non possono passare senza rischi di ribaltamento; i passaggi laterali sono strettissimi. Si percorre a piedi (o in moto locale), ~1 ora per una camminata di una persona in buona forma.
Guide, portatori e campi vengono organizzati qui prima di entrare nel parco attraverso Ankasy. Considera l’accesso come una mini-spedizione.
Sentieri e trekking
Trekking di 3–7 giorni da Ankasy
I percorsi includono pernottamenti in tenda o in villaggio, profondi nella foresta.
Camminate lungo le creste
Alcune impegnative escursioni lungo creste con nessuna poluzione e accesso a foresta vergine.
Esplorazione di valli e fiumi
Dalle valli boscose ai guadi, alle cascate e alle pozze naturali.
Terreno: molto ripido, fangoso e scivoloso senza segnaletica per turisti; il tour richiede una buona condizione fisica, scarponi da trekking impermeabili e guide locali esperte.
Fauna
- Lemuri: lemuri bruni (Eulemur spp.), sifaka, lemuri lanosi (genere Avahi), microcebi (genere Microcebus), lemuri nani (genere Cheirogaleus).
- Uccelli: elevata endemia dell’Est (vanghe, coua, ground-rollers, mesiti); grande numero di specie minacciate.
- Rettili e anfibi: camaleonti (Calumma, Brookesia), gechi e serpenti non velenosi, oltre a molte rane dei generi Boophis, Mantidactylus, Guibemantis — tutti altamente microendemici.
- Piccoli mammiferi: tenrec, roditori autoctoni; pipistrelli che vivono nel bosco delle aree superiori.
Flora e vegetazione
- Alberi di foresta umida, alberi tipici delle foreste umide (Lauraceae, Myrtaceae, Sarcolaenaceae).
- Sottobosco con felci, arbusti d’ombra, piante della lettiera.
- Ricca flora epifita (orchidee, bromelie, muschi, licheni) nelle aree d’altitudine.
Ruolo ecologico e culturale
- Stato di conservazione: un hotspot globale per la diversità di uccelli e anfibi delle foreste pluviali, fondamentale per la biodiversità globale.
- Idrologia: importanti bacini fluviali che forniscono acqua ai villaggi e alle risaie della regione di Alaotra.
- Comunità locali: i villaggi (soprattutto Betsimisaraka) dipendono dalla foresta per l’acqua, la legna da ardere e altri prodotti forestali; esistono progetti di gestione partecipata con MNP e ONG.
Quando andare
- Maggio–Ottobre (periodo migliore): meno piogge, fiumi più bassi, accesso gestibile ma difficile.
- Novembre–Aprile: piogge torrenziali, sentieri distrutti, guadi pericolosi; l’accesso al parco è costantemente molto limitato.
Conclusione
Il Parco Nazionale di Zahamena funge da rifugio quasi incontaminato per la foresta pluviale montana. L’accesso difficile lo rende una destinazione di nicchia per trekkers e ricercatori, ma lo sforzo e la logistica necessari per raggiungere i suoi paesaggi impegnativi sono ampiamente ripagati da una delle esperienze più autentiche di foresta dell’Est del Madagascar.
